Le 10 città più pericolose del mondo

Quando si programma un lungo viaggio o una vacanza, è sempre bene informarsi sullo stato di sicurezza del paese straniero che vogliamo andare a visitare, non per rovinarci la vacanza o per crearci preoccupazioni inutili, ma piuttosto per essere sempre ben informati e pronti. Viaggiare verso Parigi, Londra o New York non è la stessa cosa che decidere di andare in Messico, Honduras, Colombia o Brasile che, nonostante siano un luoghi affascinanti e degni di essere visitati, ospitano anche alcune delle città più insicure in cui ci si possa trovare. Vediamo quindi quali sono le 10 città più pericolose del mondo.

  •  Belém, Brasile

La città di Belém, vicina a Colombia, Bolivia e Perù, è una sorta di cancello naturale per l’entrata di cocaina e altre droghe, fatto che la rende incline a un sommovimento di traffico di stupefacenti e quindi bersaglio della malavita organizzata. Il tasso di violenza, poi, non è limitato ai soli delitti di droga ma è possibile venire uccisi anche per cose minori o per ingiustizie come il fatto di aver voluto proteggere la foresta amazzonica.

  • Durango, Messico

Lo stato di Durango è noto per la coltivazione di semi di papavero che vengono poi utilizzati per la fabbricazione di eroina. Altamente noti sono i boss mafiosi e i criminali legati al commercio della droga, uno dei più potenti del mondo è ‘El Chapo’ Guzman che ha una taglia sulla sua testa di circa 7 milioni di dollari ed un patrimonio stimato di 1 miliardo di dollari.

  • Chihuahua, Messico

Ai visitatori di Chihuahua viene spesso consigliato di non recarsi in aree remote da soli, infatti, il denaro speso per assumere guide locali è sempre ben investito. In questa città del Messico, il tasso di omicidi è di 82.96 e la città è anche un punto di transito della cocaina verso gli Stati Uniti.

  • Torreón, Messico

Un’altra città del Messico e questa volta andiamo a Torreón, la nona più grande area metropolitana del Messico e uno dei centri economico-industriali più grandi del Paese. Questa città è però famosa anche per essere una delle città più volente del Messico e con un tasso di omicidi dell’87.75.

  •  Caracas, Venezuela

A Caracas spesso si dice che solo 8 su 100 crimini vengono effettivamente puniti. Questa città, situata tra Stati Uniti e Colombia, vede nelle ragioni della sua violenza il traffico di droghe e i sequestri di persone.

  •  Distrito Central, Honduras

Distrito Central è l’area più pericolosa dell’Honduras. Solo il quartiere del business, nella città di Teguciglpa, comunque nel Distrito Central,è considerato relativamente sicuro. Tuttavia, la periferia è caratterizzata da crimine e bande di strada armate.

  • Acapulco, Messico

Acapulco è una delle città più famose a livello internazionale e anche la quarta nella top ten delle più pericolose del mondo. Il tasso di violenza cresce di anno in anno e, in particolar modo, da quando è stato uccido il signore della droga Arturo Beltran Leyva. Una volta meta turistica per eccellenza adesso è più famosa per le bande e il narcotraffico.

  • Maceió, Brasile

Spiagge meravigliose tutto l’anno ma luogo sconsigliato ai turisti. Le autorità di Maceió sconsigliano caldamente una visita a questa cittadina per via della crescente violenza specialmente nelle favelas della città.

  • Juárez, Messico

Juárez detiene il secondo posto tra le 10 città più pericolose del mondo per via di una guerra per il territorio tra due cartelli della droga messicana che hanno ucciso più di 6000 persone tra il 2008 e il 2010.

  • San Pedro Sula, Honduras

Quando la Colombia è stata capace di ridurre il suo traffico di droga, alla fine del 1980, il punto di transito delle droghe è diventato il Messico, ma, da quando il presidente Felipe Calderon ha cominciato la sua battaglia contro i cartelli della droga, l’Honduras è diventato il punto di riferimento dei narcotrafficanti. Quasi l’80 per cento del commercio di cocaina dal Sud America al Nord America passa per l’Honduras e questa città è la più pericolosa del mondo perché, ogni giorno, vengono uccise 15 persone.